Roma, al via l’8 dicembre il Giubileo Straordinario

Milioni di pellegrini in marcia su Roma. Il Giubileo straordinario voluto da Papa Francesco, avrà inizio l’8 dicembre, mentre la conclusione è prevista per il 20 novembre del 2016.

L’Anno Santo, dedicato alla Misericordia, coincide con i 50 anni dalla chiusura del Concilio Vaticano II. Nel giorno dell’Immacolata Concezione, dopo l’apertura della Porta Santa della Basilica di San Pietro, è prevista l’apertura delle altre tre Porte Sante delle basiliche maggiori della Capitale: Santa Maria Maggiore, San Giovanni in Laterano e San Paolo Fuori le Mura.

Un evento molto atteso non solo a Roma, ma in tutto il mondo cattolico: l’ultimo Anno Santo Straordinario fu indetto infatti nel lontano 1983 da San Giovanni Paolo II. Nel mezzo c’è il Grande Giubileo del 2000, quando le Porte Sante furono varcate da oltre 25 milioni di pellegrini.

Il Giubileo della Misericordia. E degli ultimi

Papa Francesco ha lanciato questo evento straordinario con l’intento di seguire il solco tracciato dal Concilio Vaticano II, rimettendo cioè in primo piano quel messaggio evangelico che si rivolge ai poveri, agli ultimi e alle periferie. Ed esattamente ciò che sta facendo Papa Bergoglio in questo suo primo scorcio di Pontificato: dare importanza a chi finora è stato messo ai margini della società.

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Al tempo stesso il Vangelo della Misericordia – ha più volte rimarcato il Pontefice – è un invito alla conversione. E al perdono. Ed è anche un monito alla stessa Chiesa. Che a volte appare distante dal messaggio del Padre. Rimettere «al centro la Misericordia di Dio»: con questo spirito, dunque, la Chiesa si appresta ad affrontare il Giubileo Straordinario e a dare nuovo slancio alla propria missione terrena.

Da Roma Caput Mundi alle periferie

Il Giubileo è destinato a coinvolgere tutti: molte attività e iniziative saranno decentrate nelle varie diocesi, proprio in omaggio alle periferie tanto amate da Papa Francesco. Ma saranno Roma – e in particolare il Vaticano – a farla da padrone. I pellegrini di mezzo mondo già si stanno organizzando per varcare le Porte Sante, a partire da quella di San Pietro. Un passaggio simbolico, certo, ma comunque denso di significati spirituali.

La Capitale si appresta dunque a raccogliere un altro guanto di sfida, consapevole del fatto che sulle sponde del Tevere non batte semplicemente il cuore del Cattolicesimo, ma si concentrano anche secoli di arte e di storia italiana. Un patrimonio di notevole spessore, che non potrà di certo lasciare indifferenti i milioni di pellegrini attesi a Roma.

Fari puntati anche su secoli di storia e arte italiana

Eventi culturali, mostre tematiche ed altre migliaia di iniziative faranno da cornice ad un evento che, secondo alcune stime, potrebbe essere caratterizzato da un numero di presenze del tutto simili a quelle registrate nel Giubileo che ha dato il via al Terzo Millennio.

Del resto Papa Francesco – per certi versi simile all’amatissimo e indimenticabile Giovanni Paolo II – è già considerato il Pontefice delle grandi folle. Ha sempre fatto il pieno di entusiasmo, ovunque sia andato. Con queste premesse, per la Città Eterna si annuncia un fine 2015 e un 2016 davvero straordinario.

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